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Ebbene sì, dopo ottocento mesi, finalmente, l’Amministrazione ce l’ha fatta e ha prodotto le commissioni consiliari. Ora, finalmente, noi politici avremo molte più occasioni per litigare e pigliarci a pesci in faccia, che durante il Consiglio Comunale mica c’è sempre tempo, occorre anche discutere di cose e ogni tanto votare. Dico “noi” politici anche se io nelle commissioni non ci sto, per cui non guardate me se c’è qualcosa da sapere. 🙂

Faccio invece tanti auguri alla mia mamma che sta nella commissione ospedale. Visti i meravigliosi risultati ottenuti tirandomi grande, non può che fare un ottimo lavoro. 🙂

Ecco i nomi (in grassetto quelli di Tu@Saronno) gentilmente forniti rapidissimamente dal nostro Massimiliano D’Urso:

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Cari amisci, mentre molti di voi si staranno crogiolando sotto il solleone di agosto io, oltre a restare incatenato al mio PC per fare il PIL, continuo a seguire la sonnolenta politica saronnese. 🙂 Sull’ultimo Qui Saronno (che trovate integralmente qui) ho scritto delle robe nell’editoriale, che trovate qui sotto. In sostanza, a Saronno c’è un sacco di gente che ha voglia di fare cose per la comunità, e persino di farle gratis. Facciamogliele fare, prima che si stufi di proporsi. 🙂

Ciao!

EDITORIALE

la ricchezza di saronno

Si è discusso molto, in questi mesi, del fatto che a Saronno non ci siano più soldi per nessuno. Non è che sia una notizia shock: lo sapevamo tutti benissimo nel momento in cui ci siamo messi a fare campagna elettorale. Anzi, è senz’altro questo uno dei motivi per cui noi di Tu@Saronno abbiamo deciso di dare vita al nostro movimento: entrare a far parte dell’Amministrazione per ridurre gli sprechi e ottimizzare la spesa. Sebbene ripetere in continuazione “non ci sono soldi!” sia un buon modo per mettere in chiaro le cose, è necessario prendere atto che, guardando la questione sotto un altro punto vista, Saronno è tutt’altro che una città impoverita, anzi, è ricchissima, ricca di un patrimonio che non è strettamente legato al denaro ma a qualcosa di infinitamente più prezioso: i saronnesi stessi.

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In questa foto orrenda, il bel cerchio di ieri. Io ho offerto l'Off per tutti. 🙂

Ci sono cose nella vita molto divertenti. Per esempio, ieri sera ho scoperto due cose favolose: la prima è che a Saronno esiste uno skatepark, la seconda è che è stato dato in gestione ai neopensionati. Fico no? Credo che la scelta amministrativa, in questo caso, sia stata la stessa che si fa ai corsi di ballo: chi è senza compagno si becca il primo che capita. Lo skatepark era solo e si è beccato i pensionati. 🙂

Ha raccontato questa storia, in maniera più pittoresca (i giovani parlano con molti “minchia”, “cioè”, “bella”), un ragazzo di cui non ricordo il nome che è venuto ieri sera all’incontro che l’assessore Cecilia Cavaterra ha tenuto con le associazioni giovanili saronnesi presso lo Spazio Anteprima (che è fico, andateci, ma solo se non siete disabili perché in carrozzina non si entra 😦 ). Tra tutti saremmo stati una trentina, così a memoria, di svariate associazioni. Quelli de “Il Tassello”, i volonterosi gestori dello Spazio Anteprima, erano un po’ più degli altri. Non è che ci fosse il pieno di associazioni, ma è stato bello lo stesso (soprattutto per le tre bionde del “Coro Eden” o “Ebe”, scusate, non ho preso appunti, cmq erano carinissime 🙂 ) perché si è parlato in maniera molto libera, con educazione ma anche con qualche parolaccia perché i giovani sono così. E allora, io che faccio del “be young” la mia ragion di vita, mi sono reso conto di quanto sia grande la distanza che c’è tra noi “grandi” e loro giovani. Perché c’è un senso di smarrimento, incertezza, ansito, volontà e cercare di capire, tra i giovani, che io non ricordavo o ho scordato oppure ai miei tempi non c’era.

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Credo di averne già parlato su questo blog, ma riporto qui di seguito un mio intervento sull’ultimo numero di QuiSaronno, che trovate gratuitamente in edicola in questi giorni. Oggi, sulla Prealpina, trovate un articolo che parla della faccenda con un’intervista al sottoscritto. La cosa mi emoziona un po’, dato che è il mio primo intervento ufficiale sulla stampa locale. Ah, che brivido! 🙂

UNA PROPOSTA CONCRETA
PER LE ASSOCIAZIONI, UNA RETE SUL WEB
Durante il nostro incontro con le associazioni saronnesi, nel corso della campagna elettorale, ci siamo resi conto di un’esigenza molto importante che fino a oggi non ha trovato alcuna risposta da parte dell’amministrazione. Manca, a Saronno, un luogo d’incontro e coordinamento delle varie associazioni, un luogo che possa permettere loro di presentarsi, comunicare le proprie attività e di sviluppare sinergie e collaborazioni tali da consentire un mutuo aiuto durante lo svolgimento delle proprie attività. C’è l’esigenza, insomma, di parlarsi in maniera trasversale, per vedere se è possibile – come i rappresentanti delle associazioni si sono augurati – darsi una mano vicendevolmente nel corso delle proprie iniziative. Per venire incontro a questa esigenza, noi di Tu@Saronno cercheremo di sviluppare un sito web che possa consentire alle associazioni saronnesi di fare rete. Un social network, tipo Facebook, che possa essere uno strumento per presentarsi, fissare appuntamenti, dialogare. Si tratta di una proposta molto concreta della quale parleremo appena possibile con le associazioni saronnesi e che siamo certi di poter realizzare grazie alle nostre competenze, compatibilmente con le risorse che riusciremo ad avere a disposizione. Che ne pensate? Scrivetecelo a info@tuasaronno.it.

Allora, intanto scusate ma mi sono impigrito nel successo elettorale, sigh! 😦
È ben una settimana che non aggiorno il blog. La verità è che dopo 11 mesi di campagna elettorale sono un po’ stanchino pure io e sto tirando il fiato. Mi perdonerete? Spero di sì. 🙂

Parliamo di cose serie, dai. Tra i vantaggi di avere alegalli come informatore delle faccende politiche c’è quello che il sottoscritto è un povero ignorante, e tante cose non le sa. Questo fa sì che faccia domande stupide – pretendendo però risposte intelligenti 😉 – su argomenti che gli addetti al settore padroneggiano bene, ma io no. Insomma, per farla breve, vi racconto cosa succede spiegandolo in una maniera che mi auguro sia facilmente comprensibile. Magari è utile a qualcuno, no? 🙂

L’argomento della puntata di oggi – per arrivare finalmente al dunque! – sono le cariche pubbliche da assegnare una volta insediata la nuova amministrazione. Avete un’idea precisa di quante e quali siano le società/associazioni/cooperative/robe varie in cui il Comune è presente con i propri rappresentanti? Fate una pensata, senza spiare qua sotto, e poi controllate quante ne avete prese. Io qualcuna, ma mica tutte.

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Riporto di seguito l’articolo apparso sulla Prealpina di oggi riguardo a Tu@Saronno. I nostri due prodi consiglieri, Angelo Proserpio e Massimiliano D’Urso, hanno infatti restituito, nel corso del Consiglio Comunale, i pass per il parcheggio gratuito davanti al Comune. In una serata in cui tanti hanno parlato – com’è giusto che sia, ci mancherebbe! – abbiamo preferito stare zitti e fare una cosa che ci sembrava giusta. Un piccolo ma significativo gesto di cui loro stessi spiegano le ragioni qua sotto. Vi piace? Non vi piace? Che ne pensate? 🙂

«Il pass per posteggiare in Comune a noi non serve, in municipio ci andremo sempre in bicicletta». Con queste parole Angelo Proserpio e Massimiliano D’Urso, della lista civica Tu@Saronno, hanno restituito ai responsabili della segreteria il tagliando messo a disposizione di tutti i consiglieri comunali neo-eletti. «E’ un gesto al quale diamo un significato particolare – spiega Proserpio – l’obiettivo è stato di dimostrare che si può passare dalle parole ai fatti. Si parla infatti spesso dell’importanza di favorire l’utilizzo dei mezzi alternativi all’auto: un impegno che noi condividiamo e che ci ha spinti quindi a compiere una scelta concreta». Il rappresentante della lista civica di maggioranza sottolinea che l’iniziativa ha poi anche un altro valore simbolico: «Con questa scelta abbiamo ribadito che non è nostra intenzione avere alcun tipo di privilegio, per quanto limitato questo possa
essere, e che continueremo quindi a essere dei comuni cittadini. Riteniamo anzi che sia nostro compito impegnarci per essere da esempio agli altri residenti, ai quali spesso viene chiesto di utilizzare il meno possibile l’auto per spostarsi in città». L’auspicio di Tu@ Saronno è che la decisione presa possa presto fare scuola tra le file della maggioranza e dell’opposizione: «Mi auguro che possano esserci altri consiglieri, di ogni schieramento, che seguano prossimamente il nostro esempio – conclude Proserpio – ritengo che i cittadini non potranno che apprezzare quanti rinunceranno al pass, optando magari per la bicicletta».

L'assessore Cecila Cavaterra

Ieri c’è stata l’ormai tradizionale giornata delle associazioni saronnesi, che da 13 anni coinvolge molte delle persone che dedicano il loro tempo ad attività sociali, sportive e di volontariato nella nostra città. Il centro era pieno di banchetti e stand per un totale di oltre 130 associazioni. Una vera, inestimabile risorsa che il Comune ha il dovere e la necessità di coinvolgere il più possibile nel tentativo di rendere Saronno una città viva, ricca di momenti sociali, sicura.

Noi di Tu@Saronno abbiamo ricevuto dal sindaco, attraverso l’assessorato cultura, sport e politiche giovanili, il difficile, stimolante e importantissimo compito di fare da tramite tra l’amministrazione comunale e questo variopinto e ricchissimo mondo. Per questo, ieri, durante il discorso delle autorità, alla voce di Luciano Porro si è affiancata quella di Cecilia Cavaterra, assessore titolare delle deleghe di cui sopra, che ha pronunciato il suo primo discorso pubblico, che riporto qua sotto in versione più o meno integrale.

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Oggi è il 25 aprile, la “Festa della Liberazione”, e noto con piacere che è ritornata di gran  moda. Io, devo essere sincero, non l’ho mai particolarmente considerata niente di più che un giorno di vacanza. Un po’ come pasquetta. Lo so, non mi fa molto onore, ma apprezzate almeno l’onestà. 🙂 Il fatto che ci sia questo ritorno di fiamma è solo un bene, così anche gli ignoranti come me potranno imparare a capirne l’imporanza fino in fondo. La cosa che invece non va tanto bene è la mistificazione della realtà che da qualche tempo balla attorno al 25 aprile. Ho letto, su FB da parte di politici locali ma ovviamente tanto di peggio sui quotidiani nazionali, i tentativi da parte delle varie forze politiche di accaparrarsi un diritto di prelazione sul 25 aprile. Cose che mi fanno rabbrividire, del tipo “i partigiani non hanno fatto la resistenza, se ne stavano in pochi sulle montagne aspettando d’instaurare la dittattura rossa”. Be’, che dire? Che vale sempre la pena d’indignarsi di fronte a queste considerazioni, come mi ha indignato, l’altr’anno, la contestazione alla Moratti che sfilava a Milano spingendo la carrozzina di suo padre. Che schifo, veramente. Eppure basterebbe poco per capire il senso di questa ricorrenza nazionale: non è la festa di questo o di quel colore – anche se la storia, nonostante i tentativi di riscriverla, è molto chiara in proposito – ma la festa di tutti gli italani, che godono oggi della propria libertà personale grazie alle donne e agli uomini che, nei drammatici anni ’40 del secolo scorso, hanno contribuito a liberare l’Italia dall’odioso regime totalitario fascista. E questa libertà e questa Liberazione devono essere valori attorno ai quali riunirsi senza distinguo e da tutelare in maniera omnipartisan. Basterebbe – e lo dico ai saronnesi, che possono farlo – parlare con Paride Brunetti, tesimonianza vivente di quanto successo allora. Un aperitivo in meno e una chiacchierata in più, e magari se ne esce più intelligenti.

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Bene, oggi è stato il giorno. Qui di seguito vi copio e incollo, dall’ottimo Varese News, i nomi della Giunta Porro, annunciata stamane. I sei qua sotto governeranno la città di Saronno per i prossimi cinque anni, a meno che Formigoni e Co. non ci mettano talmente tanto i bastoni tra le ruote da farci desistere. 🙂

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Da quando la campagna elettorale è finita, la politica saronnese è diventata molto più noiosa e più tranquilla, il che tutto sommato – per quanto visto in questi 11 mesi di ferro e fuoco – è anche un bene. Sicuramente è tutto molto più rilassante per tutti i semplici elettori, che non sono più sommersi propaganda politica. Tranquilli, per i prossimi cinque anni, adesso che si è votato, in tanti vi lasceranno in pace. Avete presente il conoscente che prima del voto vi salutava come se foste suo fratello, per poi dirvi (non chiedervi, dirvi) cosa votare? Be’, almeno di questo vi siete liberati, perché ovviamente non vi saluterà nemmeno in cassa al supermercato. Fate una roba – e chiudo l’inciso – state addosso a chi vi ha fatto stalking in questi mesi, e chiedete il conto con garbo e fermezza per i prossimi cinque anni, a maggioranza (cioè noi 🙂 ) e opposizione (ossia gli altri, buuuuu! 🙂 ). Perché da domani le luci vanno giù e non si scherza più, ammesso che lo sia fatto: alle 11.30 in villa Gianetti (quella in fondo a via Roma, per capirsi 🙂 ) Luciano Porro presenta la giunta. Non so se sia aperto al pubblico ma secondo me dovrebbe, per cui invito i miei sette lettori se vogliono a venire.

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