Il giorno dopo è tutto più facile. Ieri mattina ero nero. Un po’ per il risultato, che alla Pizzigoni ci vedeva tra il 4 il 5%, un po’ perché il sistema di voto, in Italia, è un casino della madonna, e con il disgiunto e tutto sono venuti fuori talmente tanti casini (per fortuna non decisivi) che dopo un’ora mi sono stufato di litigare. Un po’ perché tra tante persone in gamba che fanno politica a Saronno ce n’è anche qualcuna che testimonia il fallimento del nostro sistema scolastico. Comunque, dopo l’amarezza della mattinata – dicevo – nel corso della giornata il mio umore è migliorato, dato che il risultato complessivo sembra sorridere al nostro progetto di rinnovo della classe dirigente saronnese. Sempre che al ballottaggio vinca Luciano Porro, ovviamente. 🙂

I risultati ufficiali li trovate qui:

http://saronno.elegraf.com/eleweb/index.php?grp=1

Stamane si riunirà la commissione elettorale per assegnarne qualche centinaio contestati che comunque non cambieranno lo scenario. Noi, come lista, abbiamo fatto il 5,3%, qualcosa meno del 6% di giugno. Il numero di votanti, 1200, è rimasto più o meno quello. Io speravo di avvicinarmi al 10%, ma evidentemente è successo qualcosa. Questo qualcosa è che il PD è passato dal 20 al 28%, diventando il primo partito saronnese. Il che – oltre ad essere uno schiaffo per il centrodestra di Marzorati (il PdL è fermo a un umiliante 23%) – significa che ha preso i voti di Verdi e Saronno Futura, confluiti in esso, del gruppo “Donne per Saronno”, e secondo me anche qualcuno dei nostri. Qualcuno che non ha capito il nostro smarcarci per interecettare un elettorato non strettamente di sinistra e che ha votato direttamente Porro e PD. Noi, invece, restando sul nostro 5,5%, probabilmente abbiamo perso e acquistato un 2%, secondo il discorso di cui sopra. Siccome alcuni partiti, come Sinistra Saronnese e Saronno Si-Cura, hanno dimezzato le proprie forze accodandosi ai partiti maggiori e senza presentare un cadidato sindaco proprio, credo di poter dire che la nostra scelta di andare da soli sia stata giusta, anche se non mi sento di parlare di un grande successo elettorale di Tu@Saronno (speravo in 8/9% ma va bene così, dai 🙂 ).

Parliamo però del sindaco. Che succede, ora? Succede che Marzorati ha preso il 43% dei consensi (meno del 47% della somma delle sue liste), Porro ha preso il 40% (più del 38% della somma delle liste). Il sindaco esautorato dal Consiglio a luglio, insomma, ha preso una sbarcata di voti individuali (1700, 1000 più di giugno) perché Saronno ci crede, e secondo me è favorito. Ora, aspettando mosse ufficiali dai partiti, è chiaro che io sto dalla parte di Luciano, e invito tutti quelli che mi leggono a votare per lui. Anche perché, ipotizzando un nostro apparentamento con lui e una vittoria finale, in questo modo il vecchio centrodestra verrebbe decimato (il PdL passerebbe da 11 a 6 consiglieri) ed entrerebbero in Consiglio diverse facce nuove degli altri partiti, compresa la Lega.

In sostanza, del vecchio Consiglio del 2004 resterebbero in carica solo 8 persone, compresi Porro e Gilli, che si scambierebbero i ruoli di Sindaco e Consigliere. Solo sette consiglieri del vecchio establishment, un successo pazzesco nell’ottica di rinnovare la classe dirigente. Poi bisogna aggiungere Annalisa Renoldi, ex-vicesindaco, e Elena Raimondi, ex-assessore. Però bene o male ci siamo. I numeri sono stati meravigliosamente analizzati da Antonio di Biasio, e appena potrò li posterò, in modo da far capire attraverso l’analisi quali siano gli scenari possibili. In tutto questo, c’è questo 8,5% di Unione Italiana che potrà fare da ago della bilancia. Gilli ha pubblicamente dichiarato di non voler appoggiare Marzorati, il quale ha dichiarato di non volerne l’aiuto. Ma staremo a vedere. Cosa faranno gli elettori di centrodestra che hanno scelto Gilli? Cazzo, ragazzi, dopo questa campagna elettorale mi aspetto che quantomeno non appoggino Marzorati, visto che si sono presi a pesci in faccia per due mesi. Ma non si sa mai, la politica è politica. Io, cmq, spero che anche UI, magari non ufficialmente, appoggi Porro e che quest’ultimo provi magari a fare un qualche tipo di apertura.

Perché il cambiamento, quello importante del Consiglio Comunale, è lì a un passa, basta scegliere la parte giusta tra due settimane, quella di Luciano Porro. In questo senso, se dovesse finire così, potrei parlare di “missione compiuta” per quanto riguarda il nostro obiettivo minimo di Tu@Saronno.

Per cui – dai – è il momento giusto, cogliamo l’attimo. 🙂

PS: ieri mattina, è stato molto illuminante, a un certo punto, essere avvicinato da un esponente di un altra lista che mi ha testualmente detto “adesso ti spiego perché non capite un cazzo”. Ieri sera, ad Antonio di Biasio, hanno crociato con la chiave l’adesivo di Tu@Saronno che aveva sull’auto. E poi dicono che a mandare messaggi di dialogo non si ottiene niente… 🙂

Annunci