Una delle palle della vecchia amministrazione. Sta davanti al Santuario 🙂

Evidentemente siamo stati troppo buoni. Il punto è che se sei un politico devi fare un po’ schifo e noi di Tu@Saronno – ahimé – per il momento non ci siamo ancora attrezzati. Ma siccome a quanto pare serve qualcuno che si sacrifichi sull’altare dell’aberrazione, allora vabbe’ ci penso io, che tanto in quanto politico e imprenditore ho tutte le carte in regola per essere spregevole. 🙂 Dove voglio arrivare? A dire questo: amici, concittadini, saronnesi, guardate che Tu@Saronno non sta stringendo accordi con Marzorati o Gilli (e rispettive liste sostentrici) in vista di un ipotetico ballottaggio, dato che non è che abbia esattamente una grande simpatia per chi ha amministrato la città negli ultimi dieci anni. Non vorrei che il nostro essere “educati” facesse passare il messaggio che siamo buoni e coglioni, e che ci va bene tutto. Oppure – peggio ancora – che stiamo lì in mezzo a vedere che succede per poi “venderci” al miglior offerente. Nonono, non ci siamo proprio spiegati. E lo dico non tanto a chi ha messo in giro queste voci (ammesso che ci sia davvero un untore), quanto a coloro che mi hanno testualmente detto: “non vi voto perché al ballottaggio andate con il centrodestra”. Forse è anche colpa nostra se non siamo riusciti a comunicare per bene la nostra posizione. Ci provo di nuovo, riassumendola in uno slogan facile facile che ho già citato su queste pagine: OCCORRE RINNOVARE LA CLASSE DIRIGENTE SARONNESE. E lo sapete anche voi da chi è stata composta negli ultimi dieci anni, no? 🙂

Non è un fatto personale – o meglio – non è solo un fatto personale. Il centrodestra saronnese si è sbriciolato dopo la sorprendente sconfitta della scorsa estate e lo scontro politico Marzorati vs Gilli ha infiammato questa campagna, lo sanno tutti. Bisogna riconoscere, com’è ovvio che sia, che nel centrodestra e nelle liste che sono state presentate a queste elezioni ci sono anche persone in gamba, oneste e preparate. Lo abbiamo anche riconosciuto pubblicamente a mezzo stampa e non abbiamo la presunzione di essere titolari, solo noi di Tu@Saronno, né del know how per far funzionare bene questa città né di un qualche primato etico. Per cui ben venga che il centro destra abbia coinvolto persone nuove e apprezzabili, rinnovandosi in parte. Ben venga che ci siano dei mal di pancia nell’anima democristiana di questa città. Ben venga che, si spera anche a livello nazionale, siano in molti a desiderare un cambiamento nella politica, di una certa politica che ahimè in questo momento è predominante. Noi vogliamo cambiare, e cambiare davvero, e non siamo certamente  i soli. Ma per cambiare non basta cambiarsi la maglia : occorre proprio cambiare i giocatori, perché sono stanchi o incapaci o si sono venduti la partita. Sarà difficile riuscire a farlo a questo giro (basta leggere i nomi dei candidati sindaci e dei capolista del centrodestra per capirlo), ma cominciamo a mettere in consiglio venti facce nuove, di cui una buona parte  – spero! – nostre, e poi vediamo se è così facile fare preda di questa città, come avvenuto in passato.

Insomma, quelle di questi giorni sono le solite palle, quelle che vengono messe in giro da una politica secolare e si spera morente per trascinare tutti nella mischia, perché la politica ti vuole masticare, prima di ingoiarti. Io, noi, tutti di queste palle siamo stufi marci. Ci penso sempre quando vedo la “Palla di Saronno” alla rotonda del Santuario. La vedete nella foto. Il costo effettivo della scultura mi è ignoto. C’è chi dice venti, chi quaranta, chi diecimila euro. Allora io passo davanti alla palla (ah, il gazebo stile “covent garden” che la sormonta pare sia la riproduzione vettoriale del Santuario, io non lo sapevo! 🙂 ) e penso a quegli imprenditori che, appena fanno due soldi con la loro aziendina, si comprano il SUV in leasing e si sputtanano i soldi in cazzate inutili che non gli servono, e poi – quando la mota finisce – gli tocca mettersi in mano alle banche per riuscire a stare al mondo. Ecco, a me quella palla lì ricorda che il Comune di Saronno, tra un roba e l’altra, ha acceso mutui per 14.509.800 euro e ha un deficit nel 2009 di 1.055.000 euro (leggere qui). In quest’ottica, 40 mila euro di palla sono una goccia nel mare.

Ma dipendesse da me – solo da me – diventassi sindaco, nella prima settimana smantellerei la palla, la farei fondere, venderei il metallo e con quei soldi – quei quattro soldi – comprerei la carta, i cancellini e i materiali di consumo per tutte le scuole saronnesi, così i genitori potrebbero evitare di fare le collette tra loro per acquistarli. Perché quella palla lì rappresenta il potere degli ultimi dieci anni, un potere che va sbriciolato, abbattuto e fuso.

Altro che palle. 🙂

Se non avete votato, andateci oggi, avete tempo fino alle 15.00 e ricordate di votare Angelo Proserio e Tu@Saronno.

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