Oggi, anche se non sembra, è il primo giorno di primavera, e non è stato un gran giorno. Nonostante il grande lavoro dei ragazzi della lista (Massi D’Urso su tutti, votate per lui) il concerto in piazza Libertà non è stato granché, sebbene i Bellavista, di cui ho comprato il CD, siano un gruppo eccellente. Giornata uggiosa, poca gente. Il nostro QuiSaronno, almeno è andato a ruba. Speriamo, comunque, che arrivi finalmente una nuova primavera per l’amministrazione comunale saronnese, dopo dieci anni di inverno di centrodestra.

Noi, dal canto nostro, ci stiamo provando, anche se è sempre molto difficile trasmettere dei concetti e farsi conoscere per bene. Oggi, per esempio, ho discusso online con un amico che ha scritto, su Facebook, una nota che terminava con “non votate Angelo Proserpio perché non si capisce bene con chi si voglia alleare” e che, alla mia replica, ha aggiunto “se un uomo di 64 anni che è già stato assessore a Saronno è il nuovo che avanza, siamo perduti”. Credo che sia giusto portare nel dibattito pubblico di questo seguitissimo blog la questione, perché immagino che le critiche di cui sopra siano balzate anche alla mente di altri.

Per quanto riguarda il primo punto, la cosa per me è abbastanza chiara, ma vale la pena di ribadirla. In questo momento, chiunque governi a Saronno sarà obbligato a stringere delle allenaze. Difficilmente i due più accreditati, Marzorati e Porro, riusciranno a “vincere” il Consiglio Comunale al primo turno, per cui dovranno trovare delle aperture verso altri schieramenti. E dovranno concedere qualcosa, forse molto. Noi, nella nostra indipendenza, appoggeremo o verremo appoggiati da chi condividerà i punti del nostro programma e il modo in cui riteniamo opportuno vengano realizzati (perché il modo conta). Più peso avremo nel Consiglio, più potremo dire la nostra e “contare”, perché alla fine valgono solo i numeri. Per questo è importante votare Tu@Saronno, ed è importante che ci votino tutti coloro che sono stanchi della partitocrazia, delle segreterie provinciali e regionali, del potere impastato.

E vengo al secondo punto: Angelo Proserpio, il nuovo che avanza. Credo sia estremamente riduttivo, e anche detrattivo per l’intelligenza delle persone che con me compongono la lista, dire che il nostro sia un movimento nato per soddisfrare le ambizioni di Angelo. Dietro di lui ci sono delle professionalità di alto livello, persone che da anni lavorano nell’associazionismo saronnese, cittadini che si vogliono impegnare in prima persona per cambiare la classe dirigente di questa città. È questo, se vogliamo usare questa definizione, “il nuovo che avanza”. Tu@Saronno nasce con l’intenzione di formare una nuova classe politica, lontana dai partiti, e ha bisogno di tempo per individuare al proprio interno una personalità matura in grado di riviestire l’importante ruolo di sindaco, soprattutto in un momento come quello attuale, in cui – chiunque venga eletto – avrà a che fare con una situazione disastrosa sotto ogni punto di vista. Il fatto che Angelo si sia candidato gli fa solo onore. Se venisse eletto, il suo nome verrebbe associato a un periodo di grandi sofferenze, perché ci saranno da fare scelte impopolari e difficili. Altro che ambizioni personali.

Chiudo con un appello che sembra la predica del prevosto, ma perdonatemi, è a fin di bene: fate politica nella pratica. Parlate con i candidati, andate agli incontri, siate attivi. Siamo fortunati, da questo punto di vista: Saronno si è riempita di partiti, liste, free press d’informazione e per un mese ci sono stati banchetti in centro pieni di gente. I saronnesi sono stanchi della vecchia amministrazione, c’è grande fermento. Da qualsiasi parte stiate, cercate di capire, onestamente e in accordo con i vostri valori, quali siano le scelte migliori per la città e quindi per la collettività. Già questo sforzo – che ahimé non sembra essere fatto dai più – sarebbe un contributo inestimabile all’eccellenza della convivenza civile e sociale, del quale la città vi sarà grata.

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