A voi il terzo post in cui potete leggere il nostro programma per punti (così finalmente qualcuno parla di contenuti, cosa che fa schizzare questo blog al primo posto nella classifica dei migliori blog saronnesi sulla politica, in attesa di diventare anche il più letto). Un grazie a Ilaria Agnelone, candidata di Tu@Saronno, autrice della sintesi. Qui potete trovare il programma completo. Cliccatecelo!

03/SCUOLA E SOCIETÀ

SCUOLA COME EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA

L’istruzione pubblica è la spina dorsale della società, il luogo dove si formano le persone e i cittadini di domani

  • Diritti fondamentali da garantire mediante azioni concrete sono:
  • l’accesso ad una formazione qualificata (formazione permanente del personale),
  • la disponibilità di spazi efficienti, ordinati, funzionanti e funzionali (manutenzione costante e continua degli edifici, adeguamento agli standard di sicurezza e di qualità),
  • facilitare l’accesso e la frequenza scolastica (incentivo al riuso dei libri, digitalizzazione dei testi per utenti diversamente abili, introduzione dell’opzione telescuola tramite strumenti informatici adatti)
  • Favorire l’integrazione interculturale mediante progetti specifici
  • Ampliare l’offerta dei servizi (apertura delle scuole anche nel finesettimana, gestire i servizi a domanda individuale quali asilo nido) tramite convenzionamento con le associazioni
  • Promuovere la sensibilizzazione della società sui temi dei Diritti dell’infanzia, promuovere il ruolo del Garante dell’Infanzia e della Gioventù

SERVIZI SOCIALI: IL BILANCIO COME PROGRAMMA ETICO

Riportare la persona al centro dell’attenzione della macchina comunale e della comunità : la persona come oggetto e soggetto dell’attenzione del Comune.

  • Mantenere e migliorare i servizi sociali attualmente erogati, soprattutto alle fasce più deboli, attuando una corretta distribuzione delle risorse
  • Verificare costantemente la qualità delle prestazioni erogate, la rispondenza dei servizi alla domanda espressa
  • Attivare sinergie col comprensorio (Comuni facenti parte del distretto di Saronno), con le associazioni di volontariato (già molto attive ed efficienti), con gruppi di cittadini organizzati (es. le mamme baby sitter)
  • Accorpare in un’unica sede tutti i servizi ASL, rendendone più agevole l’utilizzazione
  • Ottimizzare la ripartizione delle risorse definendo le priorità sociali (Bilancio Partecipato), mobilitare risorse aggiuntive, sollecitare gli enti locali territoriali al mantenimento del Fondo statale per le politiche sociali

Bambini e Giovani

  • Promuovere, proporre agire in continuità con la Convenzione dei Diritti per l’Infanzia e l’istituzione del Garante per i Diritti dell’Infanzia (L.R. n.6 del 30.03.2009)
  • Città a misura di bambino: si promuove la partecipazione dei giovani alla vita pubblica e al confronto con le istituzioni, il loro punto di vista va privilegiato nelle scelte inerenti lo sviluppo locale, la qualità della loro vita è indice di qualità delle scelte e delle azioni politiche e amministrative

Le donne

  • Creare uno sportello donna per sostenere la donna nei suoi diritti e nel suo ruolo sociale di madre, lavoratrice,  responsabile della cura e della tutela dei membri deboli delle famiglie
  • Attivare e potenziare servizi di ausilio ai vari ruoli sociali della donna (asili nido anche aziendali), servizi di ausilio psicologico nelle fasi delicate quali maternità e prima infanzia
  • Attivare e potenziare servizi di ausilio alla piena integrazione delle donne migranti (corsi di lingua, formazione professionale)

Gli anziani

  • Attivare programmi e iniziative di inclusione sociale per favorire il più ampio inserimento degli anziani nell’economia sociale (attività ricreative, circoli e attività autogestite, riqualifica degli spazi tramite l’assegnazione degli orti urbani)
  • Attivare e potenziare servizi di assistenza nei casi di bisogno agli anziani e alle loro famiglie, mediante il mutuo supporto e l’intervento del volontariato, con particolare attenzione alle malattie gravi e degenerative quali l’Alzheimer

Il disagio

  • Attivare e potenziare i servizi erogati a supporto del disagio nelle sue varie forme (psichico, handicap, dipendenze, assistenza familiare e scolastica…)
  • Promuovere e supportare le attività di prevenzione, d’intesa con gli operatori sociali
  • Attuare l’accordo di programma per l’istituzione delle case alloggio nel distretto del comune

Gli immigrati

Attivare tutti gli strumenti per una corretta inclusione dei cittadini migranti nel tessuto sociale mediante:

  • la presenza presso il Comune di mediatori culturali,
  • la promozione della conoscenza della lingua, dei diritti e dei doveri garantiti dalla Costituzione, dei principi della legalità, delle regole della civile convivenza
  • attivare il monitoraggio continuo dei bisogni e delle situazioni critiche
  • promuovere  la formazione professionale e l’incontro fra domanda e offerta di lavoro
  • prevedere luoghi da adibire a centri di incontro
  • favorire la scolarizzazione dei minori

Le reti sociali

  • Rafforzare i legami di vicinato
  • Incentivare le relazioni locali mediante l’adozione di spazi pubblici da curare e mantenere
  • Favorire la sperimentazione di stili di vita salutari che consentano il risparmio di tempo, energia, denaro
  • Incentivare la formazione di reti intranet per favorire la comunicazione locale

Le associazioni: un bene prezioso una risorsa per i cittadini

  • sviluppare e promuovere la cooperazione tra Comune e associazioni sociali (terzo settore) e culturali per l’attuazione di progetti utili
  • ascoltare le associazioni (consulta, coordinamento), promuovere e valorizzare la loro capacità di leggere e rispondere ai bisogni della comunità
  • facilitare la comunicazione e la promozione delle attività delle singole associazioni sul territorio e nel comprensorio
  • assistere le associazioni nella stesura del bilancio, nel reperimento risorse (ufficio bandi), sollevandole il più possibile dalla burocrazia affinché siano libere di dedicarsi alla loro mission

Un territorio vivo

  • Attivare il DUC (Distretto Urbano del Commercio) come strumento di integrazione sociale e di cura del territorio

promuovere le attività economiche di vicinato (negozi di quartiere), valorizzare le risorse locali, favorire sinergie fra gli operatori commerciali e gli spazi da essi occupati

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