La ciopertina del nuovo QuiSaronno, da oggi in tutte le edicole

Riporto di seguito un mio intervento sul nuovo numero di QuiSaronno, da oggi in tutte le edicole, in cui dico la mia sulla previsione riguardo agli introiti da contravvenzione inseriti nelle previsioni di bilancio 2010. Il numero è incentrato tutto sul bilancio, una roba da piangere. Leggetelo, è utile. Ciao!

GABOLE COMUNALI: QUANDO LA SPERANZA è  AFFIDATA ALLA FRETTA E ALLA DISATTENZIONE DEI SARONNESI
Ok, lo fanno tutti i comuni, ma vederlo scritto nero su bianco (e una volta che se ne conoscono le ragioni) fa sempre un certo effetto: per andare a pari con il bilancio 2010, il Commissario ha ipotizzato un cospicuo incasso proveniente dalle multe affibbiate ai saronnesi o comunque a chi usa l’auto in città. Quanto cospicuo? 1.800.000 euro. Un milioneottocentomila euro. Niente male, vero?

Ipotizzando che a Saronno ci siano 30.000 patenti, viene fuori qualcosa come 60 euro a testa. In sostanza, insomma, per far quadrare i conti il Comune è costretto a sperare che i cittadini parcheggino in divieto di sosta, che entrino senza permesso nella Zona a Traffico Limitato, che sfreccino a oltre 50 km/h per le strade cittadine. Tutto normale? Forse no. Ci sono almeno due domande che ci sorgono spontanee. La prima è come riconsiderare, in quest’ottica, la rimozione dei pilomat che garantivano l’accesso al centro. Ora che possono entrarci tutti, è più facile vedersi recapitata una multa per una banale distrazione (basti pensare all’asilo di via Tommaseo, dove la telecamera sembra una trappola per genitori e nonni). La seconda, è se abbia senso vedere come il fumo negli occhi l’aumento delle tasse per poi trovarsi un tributo extra che forse colpirà giustamente gli indisciplinati, ma che è talmente sovradimensionato da dare l’impressione di farlo invece nel modo più ingiusto e odioso possibile: a caso, a tradimento e con dolo.

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